Pagina:La pastorizia.djvu/7

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VI

sedie curuli e de’ fasci consolari, l’aratro dimenticato, acquistò la debita gloria a questo leggiadro modo di comporre, perchè le Muse immortali non isdegnarono per la sua bocca di ammaestrare i rozzi agricoltori, infiorando delle più splendide grazie i precetti dell’arte.

Il grande amore ch’io posi, dolcissimo amico, nello studiare e tradurre ai nostri modi le Georgiche, mi creò nella mente il pensiero di comporre ed ornare delle squisite bellezze latine alcun mio vago ed utile argomento, per così ben meritarmi dalle moderne lettere, avviandole, per quanto è da me, alla corretta ed elegante semplicità degli antichi. La rigenerazione delle pecore nostrali colle finissime di Spagna, avanza in bene per tutta Italia la speranza dei coltivatori, mercè la saviezza de’ governi che ne prospera l’intento; la qual cura, non ultima lode del