Pagina:La persuasione e la rettorica (1913).djvu/100

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Io vedo un’altra turba di gente su questa stessa via che mena all’assenso inorganico. E so che male sopporterebbe la sua vicinanza la dignitosa schiera degli scienziati – se pur la vedesse. Ma gli occhi preoccupati dal guardare non vedono.


È questa la turba dei gaudenti: che cercano il piacere pel piacere, e nel punto che lo cercano, già non l’hanno più (v. II P., c. l°) e la loro persona si dissolve. Se la bocca non gode più in ciò che sa che è buono pel corpo, ma vuol ripetere questo godimento se anche esso sia dannoso al corpo – essa non è più la mia bocca, ma una bocca che vuol viver per sé. – Ma perché essa ricerchi e moltiplichi quelle cose, che le facevano piacere prima nel servizio del corpo, ora non giunge a cavarne il dolce sapore; quella dolcezza apparteneva al corpo e alla sua continuazione – e 1a bocca soffre l’amara delusione che il pane le è insipido e insipida la carne: allora essa cerca il dolce per sé, e il salato, e il piccante e l’uomo così procura alle determinazioni chimiche del proprio organo la vicinanza delle cose necessarie alla loro affermazione e prende la persona di quella vita quasi atomica. Così avviene di tutti gli altri sensi nella