Pagina:La persuasione e la rettorica (1913).djvu/164

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scienza per la scienza – se è vero che ve ne sono di quelli che non hanno altra vita all’infuori della loro attività scientifica – e che compiono questa come a loro vitalmente, fisiologicamente necessaria, così da aver l’unica speranza e l’unica gioia negli esperimenti, e da arrischiar la vita per conquistar una notizia alla scienza –bisogna dire che essi sono un modello degli uominidell’avvenire – poiché di fatto la loro volontà è tutta informata alle necessità sociali e in loro vivono i sensidegli altri uomini e gli stomaci preoccupati dell’avvenire– mentre coll’individualità ridotta al meccanismo – essi compiono le funzioni della comunità ὡς ἰδίαν ἔχοντες γνώμαν. –


2° - Come la κολακεία sociale si diffonda
la δυσπαιδαγωγία


Gli uomini che vogliono aver molta legna, non tagliano dalla radice gli alberi forti (come le querce), ma si tengono caro l’albero che per loro è una fonte di ricchezza. Non lo ammazzano ma tanto lo tengono in vita quanto basti perché non muoia e nel modo come possa produrre più legna. Molte volte accade di passar per queste mezze-radure dove la terra sembra far qua e là groppi di forza esuberante.1

γνωρίμων. Ἔτι δὲ τῶν περί τὴν ποίησιν οἱ πλεῖστοι... Πάντες δ’ οὗν ὡς εἰπεῖν ἁπλῶς εἰσί, καθάπερ ἐλέχθη, τοιοῦτοι τὴν φύσιν. Δεῖ δὴ λαβεῖν τὴν αἰτίαν πρῶτον ἐπὶ παραδείγματος προχειρισαμένους. Parla dell’epilessia, dell’estasi. Esamina gli effetti del vino che fa gli uomini φιλανθρώπους, ἐλεήμονας, ἰταμούς – e in seguito ὑβριστὰς e μανικούς. Concludendo: οἷος γὰρ οὗτος μεθύων νῦν ἐστίν, ἄλλος τις τοιοῦτος φύσει ἐστίν.– </ref>

  1. PLATONE] v. Ap., 36 c.}}...μὴ πρότερον μήτε τῶν ἑαυτοῦ μηδενὸς ἐπιμελεῖσθαι πρὶν ἑαυτοῦ ἐπιμεληθείη ὅπως ὡς βέλτιστος καὶ φρονιμώτατος ἔσοιτο, μήτε τῶν τῆς πόλεως, πρὶν αὐτῆς τῆς πόλεως, τῶν τε ἄλλων οὕτω κατὰ τὸν αὐτὸν τρόπον ἐπιμελεῖσθαι.