Pagina:La riforma dell'Alcorano.djvu/11

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Foriere, acciocchè con i suoi sfavillanti raggi rischiarasse il mio animo per affrontare di bel nuovo i nemici della pace: ecco però che tutto in un tratto sento ferirmi le orecchie con una terribile voce. Fuggi, fuggi: tutto tremante rivolgo lo sguardo all’Occidente; nulla però veggo. Replica la stessa sconosciuta voce, ed aggiunge: Non temere, non temere Mansur, vieni, e vedrai. Mi si accresce lo stupore, giro attonito l’occhio da tutte le parti, e nulla si presenta, che mi additi ove mai devo inoltrare il passo: tuttavia voltato il dorso all’infausto Aquilone, mi avanzo verso il tranquillissimo Austro; Tu Spirito superiore indirizza il mio tremante piede, e tosto un’aura soavissima mi costringe ad entrare in un bosco, che mi si