Pagina:La scaccheide.djvu/47

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* xli. *

I nemici scacciando, entro i lor seggi
845Riporre il piè procura, alternamente
L’aste movendo, e variando i moti.
Sovente la fortuna i lor desiri
E le speranze inganna, e impazienti
Di sì lunga dimora i cori afflige.
850Incrudelìa danni spargendo e morti
Del fosco Re la moglie: e la Rivale
Non lo vietò, ma per secreta strada
Volgea verso i Reali ostili alberghi
Veloce il corso, ed abbattuti o spenti
855De la Reggia i custodi, e penetrando
Ne l’alte porte, assediato or tiene
Il Re nemico, e morte a lui minaccia.
Ma la negra Eroina allor che vide
Il suo novello amore in tal periglio,
860E ne’ suoi penetrali entrata a forza
La candida Nemica, indietro il piede
Rivolge, e d’ostil sangue aspersa e sozza
I colpi ferma, e la imperfetta strage,
Ed anelante e mesta il corso affretta;
865Nè teme a le crudeli armi nemiche
Esporre il seno, e tutto offrire il sangue,
Per salvar da l’eccidio, e da la morte
La sua Patria diletta, e il caro Sposo.