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la scotennatrice 61


— Brigante!...

— Scendi, uomo bianco.

— Io non scendere niente affatto, pezzente. Tu volere mio portafoglio, ma io difendere miei chéques e mia capigliatura insieme.

Mocassino Rosso fece un gesto d’impazienza.

Lanciò un rapido sguardo verso le nuvole di fumo che s’alzavano sull’orizzonte, stendendosi lentamente in forma d’immense cortine, essendo in quel momento il vento leggerissimo, poi alzò il tomahawak, urlando ferocemente:

— Il tuo rifle, uomo bianco!...

— Mio rifle servire a me milord, cacciare bisonti e guarire spleen.

Un’imprecazione pronunciata in buonissima lingua inglese, uscì dalle labbra dell’indiano.

Il suo tomahawak, scagliato a tutta forza, andò a colpire il puro sangue all’altezza della spalla sinistra, aprendogli una larga ferita.

L’animale, sotto l’impressione del dolore, s’impennò bruscamente mandando un lungo nitrito e spiccò un salto di montone gettando d’arcione il cavaliere.

Contrariamente ai cavalli arabi ed ai mustani della prateria, i quali mai abbandonano i loro padroni, invece di arrestarsi, si scagliò fra le colonne dei bisonti le quali procedevano a larghi intervalli, allontanandosi velocemente.

Se l’erba non fosse stata tanto fitta ed alta, lord Wylmore si sarebbe fracassato il cranio o per lo meno spezzate due o tre costole.

Invece, lesto come una scimmia, si era rialzato, precipitandosi contro Mocassino Rosso coi pugni tesi, poichè nella caduta aveva perduta la sua splendida carabina.

— Furfante!... — gridò. — Io ti uccidere a pugni!...

Mocassino Rosso era scoppiato in una clamorosa risata.

— Io non ho più la mia ascia di guerra, — disse, — ma mio fratello bianco non ha più il suo rifle.

«Accoppare Sandy Hook a colpi di pugno sarà una cosa un po’ difficile, milord. Anche a Chicago s’insegna la boxe.

L’inglese si era fermato, guardando con stupore l’indiano, il quale continuava a ridere e si era messo in guardia come un perfetto boxer.

— Tu, muso rosso, essere stato a Chicago a studiare boxe!... — esclamò.

— Precisamente, milord.

— Che indiano essere tu?

— Mio fratello bianco vuole vederlo?

— Aho... Io essere curioso!...

Mocassino Rosso si bagnò un dito colla saliva e se lo passò sulla gota sinistra, lasciando sul passaggio una striscia biancastra.

— Avevo ragione sì o no, milord, — disse, continuando a ridere, —