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la scotennatrice 71


L’odore pestifero delle barbe bruciate ottenne un effetto pronto e meraviglioso.

Lord Wylmore arricciò dapprima il naso, poi sternutò sonoramente tre o quattro volte e spalancò finalmente la bocca mandando un «Aho» che per poco non fece fuggire gl’indiani che gli stavano intorno.

— Corpo d’una bombarda!... — esclamò Sandy. — Che polmoni hanno questi inglesi!... Si direbbe che dopo aver corazzate le loro navi, hanno anche corazzati i loro organi più importanti.

«Parola d’onore che valgono noi americani!...

Strappò ad un altro indiano una fiaschetta che portava a bandoliera, la sturò, la fiutò, poi l’accostò alle labbra dell’inglese, dicendo:

— Sarà un tafià fabbricato a base d’acido solforico, ma giacchè lo bevono gl’indiani senza morire, può assaggiarlo anche un bianco d’oltre Atlantico.

«Certo che non è pale-ale. Orsù, milord, un sorso. Così giudicherete come i yankees avvelenano la razza rossa.

Una grossa goccia cadde fra la bocca semi-aperta di lord Wylmore, subito seguita da molte altre.

Parve che una scossa elettrica passasse attraverso il corpo del gentiluomo britannico.

I suoi occhi si spalancarono, le sue braccia si torsero, le sue gambe si contrassero, poi due furiosi colpi di tosse lo scossero dalla testa ai piedi.

— Altro che acido solforico!... — borbottò Sandy Hook. — In questa porcheria vi hanno messo dentro del vetriolo, ed il palato di questo brav’uomo non è mai stato abituato ad un sì potente corrosivo.

«Bei birbanti che sono i miei compatrioti!!... Meriterebbero l’applicazione della legge di Lynch!...

Lord Wylmore, che aveva mandato già parecchi sorsi di quel liquido infernale inventato dagli spietati yankees per abbrutire completamente gli ultimi superstiti della grande famiglia della razza rossa, si era alzato a sedere, comprimendosi il petto con ambo le mani.

— Aho!... — esclamò. — Me bruciare viscere!...

— Ma no, milord ― rispose Sandy Hook. ― Vi ho dato da bere poche gocce di quell’eccellente liquore che i miei compatriotti regalano ai miei amici pelli-rosse.

— Ah!... Essere ancora voi?

— Corpo d’una bombarda!... Credevate di avermi ucciso col vostro colpo del gallese? Niente affatto, milord.

— Voi avere pelle molto dura.

— Mi pare che anche la vostra sia delicata come quella d’un caimano.

Lord Wylmore ebbe un sorriso.

— Caimano — disse poi. — Bestia con corazza ossea, molto dura. Voi essere molto gentile, mister brigante.

Poi, girando intorno gli sguardi, osservò attentamente, con una viva