Pagina:La signora dalle camelie.djvu/16

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Margherita. Varville, giacchè ve ne state qui perdendo il vostro tempo, occupatevi a ravvivare il fuoco... non sentite che freddo diabolico fa in questo gabinetto?...

Varville. (si mette vicino al fuoco e lo ravviva).


SCENA SETTIMA


Gastone, Armando, madama Duvernoy, Nanetta e detti.


Nanetta. Il signor Gastone Rieux, il signore Armando Duval e madama Duvernoy.

Olimpia. E v’era bisogno di quest’insulso cerimoniale?

Duvernoy. La felice sera a tutti questi signori e signore... Margherita, io credeva di trovare una brigata più numerosa.

Saint. Ecco la signora Duvernoy che comincia con le sue solite pazzie!

Rieux. Signora, mi permettete che chieda nuove della vostra salute?

Margherita. La mia salute è eccellente... e la vostra?

Duvernoy. Ah! ah! cominciamo coi complimenti fuori di moda!... libertà! libertà, signori miei... non dico bene?

Margherita. Il signor Gastone conosce gli usi del bel mondo!

Rieux. Lo credete?... A proposito, dunque, lasciate che io vi presenti il signor Armando Duval... un giovinetto dell’alta società, e che da qualche tempo è pazzamente innamorato!

Margherita. Davvero. (a Francesca) Dite a Nanetta che metta un coperto di più: l’amore io spero che non gl’impedirà di cenare con noi! (stende la sua mano ad Armando che la bacia e s’inchina).