Pagina:La signora dalle camelie.djvu/37

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Margherita. No... voi potete restare ancora un poco... sono le dieci e un quarto...

Armando. Ancora un poco... Voi dunque aspettate qualcheduno?

Margherita. E torniamo da capo!

Armando. Margherita, voi m’ingannate!

Margherita. Armando, questo è troppo diffidare di me!... Rispondetemi: quanti giorni sono che io vi conosco?

Armando. Quindici giorni!

Margherita. Chi è che mi obbligava a ricevervi?

Armando. Nessuno.

Margherita. Se io non vi avessi amato, non avrei avuto il diritto di licenziarvi, come l’ho fatto col signor de Varville e molti altri?

Armando. Sì, è vero.

Margherita. In questo caso voi capirete che la vostra diffidenza potrebbe sembrare un oltraggio.

Armando. Oh! perdono, Margherita, perdono... io vi lascio!

Margherita. Alla buon’ora. Domani a mezzogiorno vi aspetto; pranzeremo insieme.

Armando. A domani dunque. (Le bacia la mano) Voi me lo giurate?

Margherita. E che?

Armando. Che non aspettate alcuno?

Margherita. Geloso! vi giuro che non amo che voi solo!... non vi basta ancora?

Armando. Addio, Margherita, addio. (Esce)


SCENA QUARTA

Margherita sola.


Margherita. Quanto è mai bizzarra la nostra esistenza!