Pagina:La traviata.djvu/14

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
14

Violetta E tornerà?...

Annina                      Pria che tramonti il giorno...
Dirvel m’impose...

Violetta                                  È strano!...

Giuseppe Per voi... (le presenta una lettera)

Violetta (prende la lettera) Sta bene... In breve
Giungerà un uom d’affari... entri all’istante...

(Annina e Giuseppe escono)


SCENA V.


Violetta quindi il sig. Germont, introdotto da Giuseppe, che, avanzate due sedie, riparte.


Violetta (legge la lettera) Ah! ah!... scopriva Flora il mio ritiro!...
E un’invito a danzar per questa sera!...
Invan m’aspetterà... (getta il foglio sul tavolino e siede)

Giuseppe                                    Giunse un signore...

Violetta (Ah! sarà lui che attende...) (accenna Giuseppe d’introdurlo)

Germont Madamigella Valery?..

Violetta                                         Son io.

Germont D’Alfredo il padre in me vedete.

Violetta                                                       Voi! (sorpresa gli accenna di sedere)

Germont Sì, dell’incauto che a rovina corre (sedendo)
Ammaliato da voi.

Violetta Donna son io, signore, ed in mia casa, (risentita alzandosi)
Ch’io vi lasci assentite
Più per voi che per me. (per uscire)

Germont                                         (Quai modi!) Pure...

Violetta Tratto in error voi foste... (torna a sedere)

Germont                                           De’ suoi beni
Egli dono vuol farvi...

Violetta                                       Non l’osò finora...
Rifiuterei.

Germont                   Pur tanto lusso...

Violetta                                                 A tutti
È mistero quest’atto... A voi noi sia... (gli dà le carte.)

Germont (dopo averle scorse coll’occhio.)
D’ogui avere pensate dispogliarvi!...
Ah il passato perchè, perchè v’accusa!...