Pagina:La traviata.djvu/15

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Violetta Più non esiste... or amo Alfredo, e Dio
Lo cancellò col pentimento mio.

Germont Nobili sensi invero!...

Violetta                                         Oh come dolce
Mi suona il vostro accento!...

Germont (alzandosi)                               Ed a tai sensi
Un sagrifizio chieggo...

Violetta (alzandosi)                      Ah no... tacete...
Terribil cosa chiedereste certo...
Il previdi... v’attesi... era felice
Troppo...

Germont                 D’Alfredo il padre,
La sorte, l’avvenir domanda or qui
De’ suoi due figli...

Violetta                                 Di due figli!..

Germont                                                         Sì.
Pura siccome un angelo
Iddio mi diè una figlia;
Se Alfredo nega riedere
In seno alla famiglia,
L’amato e amante giovane
Cui sposa andar dovea
Or si ricusa al vincolo
Che lieti ne rendea...
Deh non mutate in triboli
Le rose dell’amor..
A’ prjeghi miei resistene
Non voglia il vostro cor.

Violetta Ah comprendo... dovrò per alcun tempo
Da Alfredo allontanarmi... doloroso
Fora per me... pur...

Germont                                   Non è ciò che chiedo...

Violetta Cielo!... che più cercate?... offersi assai...

Germont Pur non basta.

Violetta                           Volete che per sempre
A lui rinunzi?...

Germont                             È duopo!

Violetta                                               No... giammai.
Non sapete quale affetto
Vivo, immenso m’arda il petto?...
Che nè amici nè parenti
Io non conto tra’viventi?...
E che Alfredo m’ha giurato