Pagina:La traviata.djvu/29

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Violetta Soffre il mio corpo, ma tranquilla ho l’alma.
Mi confortò jer sera un pio ministro.
Religione è sollievo a’ sofferenti.
Dottore E questa notte?
Violetta                            Ebbi tranquillo il sonno.
Dottore Coraggio adunque... la convalescenza
Non è lontana...
Violetta                               Oh la bugia pietosa
A’ medici è concessa...
Dottore                                         Addio... a più tardi. (le stringe la mano)
Violetta Non mi scordate.
Annina (piano al Dottore accompagnandolo) Come va, signore?
Dottore La tisi non le accorda che poch’ore. (piano e parte)


SCENA III.


Violetta e Annina.


Annina Or fate cor...
Violetta                       Giorno di festa è questo?..
Annina Tutta Parigi impazza... è carnovale...
Violetta Oh nel comun tripudio, sallo Iddio
Quanti infelici gemon!.. Quale somma
V’ha in quello stippo?
Annina (apre e conta.)             Venti luigi.
Violetta Dieci ne reca ai poveri tu stessa.
Annina Poco rimanvi allora...
Violetta Oh mi sarà bastante! (sospirando)
Cerca poscia mie lettere.
Annina                                             Ma voi?..
Violetta Nulla occorrà... sollecita, se puoi. (Annina esce.)


SCENA IV.


Violetta che trae dal seno una lettera e legge.


Teneste la promessa... La disfida
Ebbe luogo; il barone fu ferito,
Però migliora... Alfredo
È in stranio suolo; il vostro sagrifizio