Pagina:La traviata.djvu/7

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Alfredo Vi fia grato?.. (a Violetta)
Violetta                       Sì.
Alfredo                           Sì?.. L’ho in cor. (s’alza)
Marchese Dunque attenti...
Tutti                            Sì, attenti al cantor.
Alfredo Libiam ne’ lieti calici
Che la bellezza infiora,
E la fuggevol ora
S’innebrii a voluttà.
Libiam ne’ dolci fremiti
Che suscita l’amore,
Poichè quell’occhio al core (indicando Violetta)
Onnipotente va.
Tutti Libiamo; amor fra i calici
Più caldi baci avrà.
Violetta Tra voi, saprò dividere (s’alza)
Il tempo mio giocondo;
Tutto è follia nel mondo
Ciò che non è piacer.
Godiam, fugace e rapido
È il gaudio dell’amore;
È fior che nasce e muore,
Nè più si può goder.
Tutti Godiam... c’invita un fervido
Accento lusinghier.
Godiam... la tazza e il cantico
Le notti abbella e il riso;
In questo paradiso
Ne scopra il nuovo dì.
Violetta La vita è nel tripudio... (ad Alfredo)
Alfredo    Quando non s’ami ancora. (a Violetta)
Violetta    Nol dite a chi lo ignora... (ad Alfredo)
Alfredo    È il mio destin così... (a Violetta)
Tutti Godiam... la tazza e il cantico
Le notti abbella e il riso;
In questo paradiso
Ne scopra il nuovo dì. (s’ode musica dall’altra sala)
Tutti Che è ciò?
Violetta              Non gradireste ora le danze?
Tutti Oh il gentile pensier!.. tutti accettiamo.
Violetta Usciamo dunque... (s’avviano alla porta di mezzo, ma Violetta colta da subito pallore dice:)
  Oimè!...