Pagina:La vite, l'acquavite e la vita dell'operaio.djvu/38

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38 la vite, l'acquavite


rimedio solo, istruire, educare il popolo. Io ritorno a quello che vi dissi anco nella prima lezione. Noi siam fatti d’anima e di corpo: il corpo ha istinti, bisogni che si partono dalla materia che lo rimpasta: l’anima ha sentimenti, affetti, idee. Ma chiudete al popolo ogni spiraglio di luce intellettuale, tenetelo a capofitto nell’ignoranza e nella superstizione, o sivvero dategli ad intendere che non c’è provvidenza, nè Dio, nè anima, nè vita futura, che tutto quaggiù è materia e forza, forza e materia, condannatelo ad esercitare brutalmente i suoi muscoli, senza levare mai gli occhi ai cielo, è naturale, egli non sentirà che i bisogni della vita corporea, egli non cercherà che il loro soddisfacimento, senza guardare se dietro ad esso venga la miseria, l’abbrutimento, il delitto, la malattia, la morte.

37. Fortunatamente in Italia, malgrado l’ignoranza che le passate signorie lasciarono in eredità al nostro popolo, malgrado que’famosi milioni di analfabeti, (non 17 veh!) non abbiamo a lamentare lo strazio e il grande scempio fìsico e morale che l’acquavite fa altrove nella fami-