Pagina:La zecca di scio.djvu/20

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Come sopra si è detto Benedetto I ebbe Scio nel 1301 colla forza, e non già, secondo alcuno storico scrisse, mediante il suo matrimonio con una figlia di Michele Paleologo1; che se esso veramente ebbe luogo, ciò fu molti anni prima, poichè i due soli figli che di esso si conoscono, cioè Paleologo e Manuele V erano già li 12 marzo 13002 in tale età da poter acquistare essi una casa in Genova a nome del padre, e ciò un anno avanti questa spedizione, a meno che egli l’abbia sposata in seconde nozze, ed allora ciò sarebbe dovuto avvenire dopo la convenzione fatta col suo successore Andronico II, il quale, quando lo Zaccaria si impadronì dell’isola, era in guerra coi Persiani, e vista la somma difficoltà di poterla in allora ricuperare, con esso trattò e convenne che gliene avrebbe lasciato l’intero possesso per dieci anni, ma col patto che dovesse continuarsi a considerare come parte integrante dell’impero, adottando egli perciò il titolo di vicario imperiale e facendo scolpire sulle mura della città lo stemma dei Paleologi; scorso poi tal tempo dovesse essa ritornare all’antico suo signore3.

Il Calcondila invece scrisse4 che l’imperatore trovandosi abbisognare di danaro, ebbe grosse somme da questo patrizio genovese, che perciò gli diede la prefettura dell’isola, ma per far concordare questi autori crederemmo che ciò avvenisse così, che cioè Benedetto per calmare Andronico irritato vedendosi da’ uno straniero tolta un’isola, la quale doveva assai produrre al suo erario pel mastice estratto dal pistacio lentisco e che in grandissima quantità esportavasi, gli abbia offerto una vistosa somma di danaro, che per la povertà del tesoro vuoto per le continue guerre coi barbari gli dovette tornar graditissima,

  1. «Michele Giustiniani nella Scio sacra di rito latino (Avellino 1658) a pagina 7 scrisse che Benedetto ebbe dal Paleologo per moglie una sua sorella ed in dote Scio, e cita in appoggio della sua asserzione gli annali di Genova del da Varagine, come riferito dal Federico Federici nelle Memorie Genovesi, c. 507, ma ciò non trovasi nè nel da Varagine ne nel Federici; dubitiamo perciò che per errore al Zaccaria siasi attribuito ciò che il Foglietta negli Elogi degli uomini chiari della Liguria (Genova 1579) a foglio 45 dice, di Francesco Gattilusio che ebbe l’isola di Metelino per dote della moglie, sorella dell’imperatore Giovanni Paleologo.»
  2. Pandette Richeriane, fogliazzo A, foglio 6.
  3. Cantacuzeni historiarum liber secundus. Bonnae 1828, pag. 370.
  4. Laonici Calcondylae historiarum libri decem. Bonnae 1842, pag. 591.