Pagina:La zecca di scio.djvu/59

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Rex in vece di Sii, tuttavia si conosce che anch’esse appartengono a quella serie, nella quale il nome dell’isola è scritta Sii, che poi cangiossi in Chii, onde crediamo di dover classificare dopo le sopraddette tutte quelle che al nuovo modo segnano il nome della città.

Di queste conosciamo quattro varietà, tutte del diametro almeno d’un genovino di argento, e di sì bel conio che al primo colpo d’occhio conosconsi intagliate in Genova, od almeno da artisti italiani.

La prima (T. III, n.° 28) e la più antica di esse, per avere nel diritto il solo castello colle tre torri merlate, tiene in giro le solite parole + : CIVITAS : Stella zecca di Scio.svg : CHII :, e nel rovescio ha una croce patente con + : CONRADVS Fiorellino zecca di Scio.svg REX • R’. Credo la stella del diritto segno del maestro.

Pesa questo esemplare, comunicatoci dall’intelligente raccoglitore di monete patrie signor Luigi Franchini di Genova, denari 1. 13. 12 pari a grammi 2, ed è d’argento fine. Questa moneta certamente fu coniata nei primi anni del secolo XV, ed avanti che i maonesi avessero aggiuntò allo stemma l’aquila imperiale, che abbiamo veduto concessa da Sigismondo nel 1413 a Francesco Giustiniani Campi. In quanto al suo valore dal peso pare uguale ai matapani veneti, ma avendo trovato genovini d’argento battuti dal doge XIX tra il 1415 e 1421, e del peso di denari 1. 17 pari a grammi 2.188, ciò ci fece sospettare che potesse essere di tali grossi, e fatta battere nella zecca di Genova dall’ufficio della Maona per ragioni a noi ignote, dubbio che meglio si spiegherà colle susseguenti.

La seconda (T. III, n.° 29) ha da un lato il solito castello e sopra un’aquila nascente colle ali aperte e coronata, colla leggenda + : CIVITAS : Fiorellino zecca di Scio.svg : CHII :, e dall’altro attorno ad una croce patente + : CONRADVS : REX : R’: cioè Romanorum.

Pesa denari 2. 10. 20 pari a grammi 3.300 e probabilmente è alla bontà di millesimi 950; onde non trovando che possa corrispondere ad alcuna frazione del gigliato, ed in conseguenza alle monete che si battevano nell’isola, ci cadde in sospetto che, come il precedente, questo ed i susseguenti grossi siano dalla zecca di Genova usciti e dopo che ebbero i maonesi aggiunto allo stemma