Pagina:La zecca di scio.djvu/71

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

59

La settima (T. IV, n.° 48) dalla parte del castello ed aquila ha I • B • I, le due prime lettere legate assieme, e dall’altra una croce un po’ ornata alle estremità delle braccia, e + • CONRADVS REX • ROMANORV • Pesa grammi 2.600.

Vari furono nel 1500 i podestà ai quali possono appartenere queste iniziali, cioè Giambattista di Brizio Giustiniani Forneto nel 1507-1521, Giambattista di Urbano Giustiniani Negri nel 1517 ed altri ancora che si tralasciano nulla potendo determinare.

L’ottava ed ultima (T. IV, n.° 49), colle lettere F • I nel diritto, ha nel rovescio attorno alla croce + • CONRADVS • REX • RO, ed è di grammi 4.605. È probabile che queste lettere F • I siano le iniziali di Francesco di Lorenzo Giustiniani Banca podestà circa il 1520.

Queste sono le sole monete in rame che sinora conosciamo colle iniziali dei nomi di podestà di Scio; ma varie altre avrannosi ancora a scoprire essendo numerosi quelli che ressero tal carica dal 1500 al 1566; in quanto poi al loro valor nominale, siccome in questo secolo moneta minuta più non si battè, ad eccezione dei caratti, a questa specie non rimane dubbio che esse spettino, quantunque più nessun rapporto abbiano cogli antichi del 13oo e dei primi anni del 1400, quando cioè lavoravansi d’argento; ed è in questo ad osservarsi quanto fossero scapitati abbisognandone nei primi tempi 48 per un fiorino buono, ed indi sul finire del 1400 sino 130, e forse più progrediendo innanzi li vedremmo diminuiti se avessimo documenti che di essi facessero ancora menzione.

In quanto al trovarsi ora tutte le monete basse esclusivamente di rame, cosa che si è veduto essersi già dai maonesi tentata sin dal 1484, ci fa conoscere che essi, visto come in Oriente dai Munsulmani quelle anche emettevansi per ingordigia di guadagno, trovandosi ora a se stessi come abbandonati, subito ne ripresero la battitura vedendo quanto potevasi lucrare, nemmeno poi badando che almeno nel peso fossero i pezzi poco presso uguali; e se dobbiamo arguirlo dal numero che ancor al presente se ne va scoprendo, la quantità emessa dovette essere assai considerevole.

Dopo queste monete mal battute e peggio intagliate, sul cader