Pagina:Laerzio - Vite dei filosofi, 1842, I.djvu/443

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capo vi, eraclide 403

do. 1, 2 — Di Archiloco e di Omero, 1, 2. — E musicali: Delle cose che sono in Euripide ed in Sofocle, 1, 2, 3 — Della musica, 1, 2 — Di soluzioni omeriche, 1, 2 — Speculativo, 1 — Dei tre poeti tragici, 1 — Di caratteri, 1 — Di poetica e dei poeti, 1 — Di congettura, 1 — Di preveggenze, 1 — Esposizioni di Eraclito, 4 — Esposizioni a Democrito, 1 — Di soluzioni controverse 1, 2 — Assiomi, 1 — Delle specie, 1 — Soluzioni, 1 — Avvertimenti, 1 — A Dionisio 1. — Sono retorici: Dell’officio di retore o Protagora. — Istorici: Dei Pitagorici e delle invenzioni. — Di questi libri gli uni foggiò alla maniera dei comici, come quello Della voluttà e Della modestia, gli altri tragicamente, come quello Delle cose che sono in inferno e quello Della pietà e Del potere; e tiene non so qual mezzo quando conversano filosofi, capitani e politici. E parimente suoi ve n’ha di geometrici e dialettici, e, ch’è più, in tutti è anche vario e distinto lo stile e a sufficienza potente per attrarre gli animi.

V. Pare ch’ei liberasse la patria tiranneggiata, uccidendo il monarca, come afferma Demetrio magnesio negli Omonimi.

VI. Il quale anche questo racconta di lui: „Che avendo egli allevato un serpente da piccolo, e questo cresciuto essendo, da poi ch’e’ fu sul punto di morire, ordinò ad un suo fidato di ascondere il cadavere e di porre il serpente sul letto, affinchè si credesse ch’ei fosse passato fra gli dei; che tutto accadde; ma che mentre i cittadini accompagnavano il funerale di Eraclide e lo celebravano con acclamazioni, il serpente,