Pagina:Landi - Vita di Esopo, 1805.djvu/149

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F A V O L E 135


Sentenza della favola.

La favola dimostra, che gli uomini, che hanno usanze cattive, più tosto muojono, che mutar natura.


Dell’Api. 66.


Andò uno alle celle dell’Api, quando il Padrone non v’era, nè l’Api, e si prese il mele. Come il Padrone tornò, e vide le celle vuote, stava ammirato del poco mele, che v’era, e guardava quanto ne mancava. Tornando l’Api da pascere, quando videro il Padrone alle lor celle, lo ferirono coi loro artigli. Il Padrone si voltò ad esse, dicendo. O mali animali, quello, che vi ha rubato il mele, avete lasciato andar sano, e salvo, e me che ho cura di voi mi offendete.

Sentenza della favola.

La favola dinota alcuni uomini per la lor ingnoranza lascian andare i nemici e scacciano gli amici, come loro traditori.


Dell’Alcione. 67.


L’Alcione è un Ucello solitario, che sempre vive in Mare, ed avendo paura delli cacciatori fa il nido negli scogli del mare. Avendo una volta fatti i suoi figliolini; avvenne, che nel Mare venne una gran tempesta quando era andato per trovar da mangiare, in tanto, che l’acque andarono sopra il nido, l’affogarono. E alla tornata disse vedendo questo. O sfortunata me, ch’aven-