Pagina:Landi - Vita di Esopo, 1805.djvu/194

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fuggì, ed i Cani lo seguitarono. Il quale a caso entrò in una selva molto folta, e le sue Corna s’attaccarono ai rami degli albori. Onde egli allora lodò le gambe, e si biasimò le Corna, che furono causa, ch’ei fosse preso dai Cani.

Sentenza della favola.

Quello, ch’è da fuggirsi, con gran diligenza cerchiamo; e quello, che fuggiamo, sopra il tutto è da ricercarsi. Desiamo la beatitudine prima, che sappiamo dov’ella si stia; Onde non è da maravigliarsi se roviniamo nella infelicità, e morte, fuor di ogni nostro intendimento come senza ragione ci governiamo.


Del Lupo, e della Volpe. 140.

Il Lupo avendo tanto da mangiare che gli soprabbondava, si riposava. Trovatolo la Volpe, gli dimandò la cagione dell’ozio. Egli rispose, che si sentiva male, e che di grazia pregasse li Dei per la sua sanità. Quel-