Pagina:Landi - Vita di Esopo, 1805.djvu/248

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234 D I   E S O P O


Sentenza della favola.

Questa favola significa, che la vita de’ poveri è più sicura, e che quella de’ ricchi.


Di un Trave tirato da Buoi. 249.


Un Trave di olmo tirato da Buoi, si doleva dicendo: O ingrati, io vi ho nudrito con le mie frondi tanto tempo, e voi mi strascinate per sassi, e spini. Risposero i Buoi, ciò che facciamo, siamo corretti a farlo, e lo facciamo contra voglia nostra. Per questo il trave gli perdonò.

Sentenza della favola.

La favola significa, che non ci dovemo corrucciare con quelli, i quali ci offendono costretti da altri.


Degli Alberi brutti, e Belli. 250.


Erano nati alcuni Alberi in un medesimo luogo, tra quali alcuni erano alti, e belli, e senza nodi, ed alcuni torti, piccoli, e nodosi; i quali erano beffeggiati dai belli. Accadde, che il Padrone volendo fabbricare una Casa, fece tagliare i belli, ed i brutti furono lasciati in piedi, e dissero ai belli: O quanto è migliore la nostra bruttezza, che la vostra bellezza.

Sentenza della favola.

La favola ci ammonisce, che non ci deve rincrescere d’esser nati brutti, conciosiachè la bellezza nuoce il più delle volte.


Del Cigno, e della Cicogna. 151.


Essendo il Cigno appresso la morte, cantava più dolcemente, che l’altre volte. La Cicogna gli disse, perchè faceva questo;