Pagina:Landi - Vita di Esopo, 1805.djvu/266

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252 D I   E S O P O


Sentenza della favola.

La favola riprende la impazienza degli infermi.


Dell’Asino, ed i Lupi. 296.


L’Asino ammalato gravemente stava per morire. I Lupi, ed i Cani l’andarono a visitare, e batterono all’uscio. Il figliuolo dalla finestra dimandò loro ciò che volevano, e gli risposero: Vogliamo sapere, come sta tuo Padre, ed egli disse: Ei sta meglio, che voi non vorreste.

Sentenza della favola.

La favola significa, che alcuni fingono, che la morte di qualch’uno gli rincresca, nientedimeno la desiderano sommamente.


Della Noce, l’Asino, e la Donna. 297.


Una Donna dimandò alla Noce, che significava, che gli uomini, che passano, gli tirano i sassi, ed ella tanto più cresceva. Essa, rispose: La Noce, la Donna, e l’Asino sono legati da una medesima legge, che mai non fanno cosa buona senza il bastone.

Sentenza della favola.

Moralità. La pessima qualità di alcune Donne, che ciò, che di bene fanno, il fanno per il timore, non per carità.


Dell’Asino, che non trovava fine alle sue fatiche. 298.


Nell’Inverno l’Asino si affliggeva per il freddo, e non mangiava altro; che paglia e desiderava molto la Primavera per non aver tanto freddo, e per mangiar l’erbe tenere. Venne la Primavera, e bisognava, che por-