Vai al contenuto

Pagina:Latini - Il Tesoro, 1, 1878.djvu/126

Da Wikisource.
54

siderano eglino che Iddio per la sua grande[1] provvidenza diede all’un tempo e al l’altro ciò che convenevole fu. Chè nella vecchia legge comandò egli il matrimonio; ma nel Vangelio predicò egli la virginitade. Nella vecchia legge comandò egli cavare occhio per occhio; ma nel Vangelio comandò di parare l’altra gota quando l’una fosse ferita. E al vero dire, cotale fu la vecchia legge per la fralezza delle genti; e tale la nuova per loro perfezione. Che al primo tempo era il peccato di minore colpa che non è ora[2], per ciò che ancora non era saputa la veritade, anzi[3] la figura della veritade. Ora la verità è scoverta[4], e per ciò è la legge più forte[5] che ella non solé essere[6].

Egli avvenne nell’antico tempo che quando alcuno uomo salutava l’angelo, egli non gli rendea il suo saluto, anzi il dispregiava. Ma nel

  1. Corretto potenza in provvidenza col t porveance.
  2. Che non è ora, glossa del traduttore.
  3. Il t mais. Anzi, per ma, è frequente nei trecentisti.
  4. Aggiunto, ora la verità è scoverta, col t or est la veritè descoverte. L’altro inciso che ella non suole essere, manca al t, ma è in tre codici citati dal Chabaille que ne soloit estre.
  5. Forte: il t estroite.
  6. Corretto suole in solé. L’inciso manca al t: ma tre codici del Chabaille seguiti dal volgarizzatore, leggono que ne soloit estre.