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siderano eglino che Iddio per la sua grande[1] provvidenza diede all’un tempo e al l’altro ciò che convenevole fu. Chè nella vecchia legge comandò egli il matrimonio; ma nel Vangelio predicò egli la virginitade. Nella vecchia legge comandò egli cavare occhio per occhio; ma nel Vangelio comandò di parare l’altra gota quando l’una fosse ferita. E al vero dire, cotale fu la vecchia legge per la fralezza delle genti; e tale la nuova per loro perfezione. Che al primo tempo era il peccato di minore colpa che non è ora[2], per ciò che ancora non era saputa la veritade, anzi[3] la figura della veritade. Ora la verità è scoverta[4], e per ciò è la legge più forte[5] che ella non solé essere[6].
Egli avvenne nell’antico tempo che quando alcuno uomo salutava l’angelo, egli non gli rendea il suo saluto, anzi il dispregiava. Ma nel
- ↑ Corretto potenza in provvidenza col t porveance.
- ↑ Che non è ora, glossa del traduttore.
- ↑ Il t mais. Anzi, per ma, è frequente nei trecentisti.
- ↑ Aggiunto, ora la verità è scoverta, col t or est la veritè descoverte. L’altro inciso che ella non suole essere, manca al t, ma è in tre codici citati dal Chabaille que ne soloit estre.
- ↑ Forte: il t estroite.
- ↑ Corretto suole in solé. L’inciso manca al t: ma tre codici del Chabaille seguiti dal volgarizzatore, leggono que ne soloit estre.