Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/164

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BINDO BONICHI

XII

DELL'UOMO VIRTUOSO, E D'ONDE PROCEDE GENTILEZZA


     Nell’uom cortese e saggio
Si contien provedenza
Piacere e conoscenza
E con misura cortese larghezza,
5Aver le al coraggio,
E disdegnar fallenza:
E da cotale essenza
Procede quel ch’uom dice gentilezza.
Non fa ricchezza antica l’uom gentile,
10Ne gran lignaggio nè tesor di fore
Sanza virtù di core,
Ne bel costume con malvagio fatto:
Ma ’l virtuoso cor cognosce il vile
E fugge, desia il buon pregio et onore.
15Tal grida in uom valore,
Ch’è abito di virtù che vien ’n un atto.
     Qual uom porìa stimare
La pessima arroganza
E la grande ignoranza
20De' principi, baroni e cavalieri?
Che voglion dimostrare
Di voler onoranza,
E sotto tal sembianza
Vivon tiranni dispietati e fieri,
25E delettan parlar di cose bone?
Questo procede sol da cor villano.
Ama rana pantano,
E sia cui voglia sorca prender esca:
Buona parola e mala operazione
30Aggionte insieme fan contrasto vano:
Non va chi corre piano;
Piace alla gatta il pesce, ma nol pèsca.
     Se l’uom ricco potesse,
Per tesor possedere,
35Virtù di core avere,


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