Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/175

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RIME



GIUSTIZIA


XVIII

Esemplo di certi antichi Romani valorosi e virtuosi nella giustizia.


     O Cato, o Scipïone, o buon Traiano,
O gran re Giustiniano,
Or si conosce il tuo alto valore
Ch’è vostro eterno onore.
5Ma i miseri mortai del cieco mondo
Non veggono che al fondo
Leggier diletto e vii voglia li mena,
Di che conviene usar gravosa pena.



XIX

Che il giusto calonniato non tema ma speri nella divina bontà.


     Non tema il giusto ch’è calonniato
Nè d’essere infamato,
Perch’egli è mondo nel divin cospetto.
In lui metta speranza, in lui affetto,
5Il qual rivela ciascuna empietade,
Confonde falsitade,
E salva il giusto e la sua veritade.



XX

Dell’operazione del giudizio e della opinione.


     Perchè vera sentenza
Non è nell’apparenza,
Per vista e per parer non giudicare.
Perchè tu puoi fallare:
5Tal frutto par matur ch’è bene acerbo,
E tal si mostra umile che superbo.



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