Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/179

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

RIME



XXX

Come all’uomo che bisogna far vendetta, bisogna aver gran cautela.


     Somma allegrezza è a fare sua vendetta;
Perch’è lungi il dolore,
E muta in uomo onore.
Ma faccia sì ciascun, che ’l fare in fretta
5Per nuovo danno non gravi il suo stato;
Che peggiorando è l’uom mal vendicato.



XXXI

Che alcuno non isforzi sua potenza contro a fortuna.


     Uomo passionato da fortuna
Contro forza di tempo non si mova,
Perchè ratto nocchier fa mala prova
Centra potenze del turbato mare;
5Ma voglia con potenzia il mar passare,
’Ve si compie corona di virtute:
Però ch’è me* soffrir un punto forte
Sperando aver salute.
Che tutto stato suo mettere a morte.



XXXII

Che 7 bene e 7 male addiviene per volontà umana e non per necessità d’influenzia di pianeta.


     Non da pianeta alcun necessitade
Ma solo ha volontade,
Alla qual sua natura l’uom dispone:
Però che d’appetito e di ragione
5E di libero arbitrio è possente.
Ciascuno moralmente
Elegge a suo piacere il male e ’l bene.
Ed è solo cagion di quel ch’avviene.



— 173 —