Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/285

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RIME

Sì tira fuor del capo; e con gran lutto
70Parla soavemente
— Perchè rubato m’hai da ogni sponda
La mia speranza ed hai il cor distrutto?
Sicché tu hai del tutto,
O falsa morte, co’ tuoi colpi felli
75Dinudata la mente
D’ogni diletto, e me lasci dolente
Accompagnata di duri sospiri,
E di cotai martìri
Ristori sì gran danno com’io porto.
80Ma poi che t’è accorto
E conceduto dalla gran potenza,
Conviemmel comportar con sofferenza. —
     I’ non saprei, canzon, darti dottrina
Di far di tal tristizia il portamento;
85Che a tuo grave lamento
Convien pur dimostrar come tu sia
D’ogni dolor trafitta.
Però a capo chin tosto cammina
Piangendo su per la diritta via;
90E fa’ che tu non stia
Fin che tu trovi quella ch’è in tormento
Sua luce a pianger fitta.
E come giugni, ginocchion ti gitta,
E dirai sospirando:
95— Madonna, lagrimando,
Il vostro servo m’ha qui a voi mandata
Con cotale ambasciata:
Che per amor di lui vi confortiate.
Sicché non perda il viso sua beltate. —

(Dal vol. II delle Poesie italiane inedite, ecc., per F. Trucchi.)