Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/301

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RIME

     Io maledico l’ora
10Che ’l tempo giovenil fuggir lasciai;
Femmina essendo, ancora
Essere abbandonata non pensai:
Non si rallegra mai
Chi ’l primo fiore del primo amor perde.
15     Ballata, assai mi duole
Ch’a me non lice di metterti in canto:
Tu sai ohe ’l mio cor suole
Vivere con sospiri doglia e pianto:
Così starò fin tanto
20Che ’l foco di mia vita giunga al verde.


(Questa Ballata e tutte le seguenti poesie son tratte dalle Rime di G. Boccaccio, pubblicate per G. Baldelli, Livorno, 1801.)



X


     Intorno ad una fonte, in un pratello
Di verdi erbette pieno e di bei fiori,
Sedeano tre angiolette, i loro amori
4Forse narrando; et a ciascuna il bello
     Viso adombrava un verde ramoscello
Che i capei d’ôr cingea; al qual di fuori
E dentro insieme i dua vaghi colori
8Avvolgeva un soave venticello.
     E dopo alquanto l’una alle due disse,
Com’io udii — Deh! se per avventura
11Di ciascuna l’amante qui venisse,
     Fuggiremmo noi quinci per paura? —
A cui le due risposer — Chi fuggisse,
14Poco savia sarìa con tal ventura. —




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