Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/373

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RIME

VII

Francus sonum dedit


     Innamorato pruno
Già mai non vidi, come l’altr’ier uno.
     Su la verde erba e sotto spine e fronde
4Giovinetta sedea
Lucente più che stella.
Quando pigliava il prun le chiome bionde,
Ella da sè il pignea
8Con bianca mano e bella;
Spesso tornando a quella
Ardito più che mai fosse altro pruno.
     Amorosa battaglia mai non vidi,
12Qual vidi essendo sciolte
Le treccie e punto il viso.
Oh quanti in me allor nascosi stridi
Il cor mosse più volte,
16Mostrando di fuor riso!
Dicendo nel mio avviso
— Volesse Dio ch’io diventassi pruno! —




VIII

Intonata. Franciscus de Organis sonum dedit


     Non creder, donna, che nessuna sia
Donna di me, se non tu, donna mia.
     Così potess’io dimostrarti il core
4Là dove ogn’or la mente in te si posa!
Che ben vedresti in esso stare Amore
E la tua vista bella et amorosa;
A cui servir non è l’alma ritrosa,
8Che te servendo pur servir disìa.
     Di questo, lasso!, non posso far prova:
Però, donna, deh prova la mia fede!


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