Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/376

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FRANCO SACCHETTI

     Vattene ad Amor, mia ballatella;
Digli ch’alquanto aggia di me mercede,
Punendo sì questa malvagia e fella,
24Ch’assempro sia a qual donna la vede;
Che m’ha tradito sanza alcuna fede,
Come nessun fosse tradito mai.




XI

Intonata. Magister Nicolaus Propositi sonum dedit


     Di diavol vecchia femmina ha natura,
Fiera diversa e fuor d’ogni misura.
     Del ben s’attrista e con invidia il mira,
4E di vedere il mal ingrassa e ride;
Ordina pensa ciò ch’altrui martìra,
E dentro la gioia quando di fuor stride;
Così quest’animai brutto conquide
8Ciascun che vive, et ogni luce oscura.
     Al mondo spiace la sua opra e vista,
Più che non piacque a drieto in giovinezza:
E per questo che vede, al cor acquista
12Superbia et ira nella sua vecchiezza;
Sicchè le fa bramar l’altrui bellezza
Tornare al simil della sua figura.
     Dunque, qual gioven donna è sì beata
16Che non giugne a tal tempo de’ volere,
Poi c’ha passata la stagione amata,
Metter la morte sua a non calere:
Chè dietro al buono stato il reo vedere
20È peggio che chi al mal sempre s’indura.
     Di diavol vecchia femmina ha natura,
Fiera diversa e fuor d’ogni misura.




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