Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/42

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GIOSUE CARDUCCI

frate Stoppa. Il quale, toscano e fiorentino fu certo; e de’ Bostichi, secondo il Trucchi: da’ suoi versi pare al Crescimbeni poter rilevare ch’e’ fiorisse circa il 1347. Della metà prima del secolo lo fa credere anche la lingua schiettissima, dalla quale s’aiuta d’efficacia lo stile vigoroso.

Autore d’una serventese profetica singolarissima è pure Fazio degli Uberti. Nacque, non si sa dove nè quando, nell’esiglio, a cui tutta e in perpetuo era condannata dall’odio popolano la discendenza del vincitore di Montaperti. E nacque, nipote a Farinata, da Lapo capitano e poeta e a’ suoi tempi oratore dei Pisani a Bonifazio VIII. Giovine, in Verona, amò un’Angiola: e a lei sono indirizzate le canzoni di amore. Dalle quali ricavasi ch’ei stette otto anni lontano dalla donna amata e da Verona: forse fece allora le peregrinazioni che tanta materia furono del Dittamondo. Filippo Villani il biografo lo dice: «uomo certamente giocondo e piacevole, e solo d’una cosa reprensibile: che per guadagno frequentava le corti de’ tiranni, adulava e la vita e i costumi de’ potenti; ed essendo cacciato della patria, le loro laudi fingendo con parole e con lettere cantava.»1 Con quell’accenno del piacevole e col resto poco gli manca a fare del nipote di Farinata un di quei Fiorentini piacevolissimi delle novelle del Sacchetti, i quali si riducevano nelle corti dei signori lombardi e romagnoli, davan parole e ricevevan robe e vestimenti2: brevemente, oltre adulatore, buffone. E sì che la serventese o frottola ai Signori e Comuni d’Italia, le canzoni politiche e il Dittamondo in più luoghi di ben altro che d’adulazione han sapore. Ma nulla voleasi dai superbi popolani di Firenze perdonare a un Uberti, sebbene condotto a mendicare la vita; nulla, nè pure l’infamia. E il Villani era pur ammonito come ghibellino. Anche lo dice «uomo d’ingegno liberale, il quale all’ode volgari e rimate con continuo studio attese», e «il primo che in quel modo di dire il quale i volgari chiamano frottole mi-

  1. F. Villani: Vite degli uomini illustri fiorentini (Venezia, 1747).
  2. F. Sacchetti: Novelle, XLIX.

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