Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/447

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RIME

65E per non esser tu così pulita,
Non ti curar; dirai — Il mio fattore
Non è da più valore:
Bastivi il buon voler ch’a voi m’invìa;
Chè, per voler di quel che mi desìa,
70E’ si muove a narrar queste parole. —
Tu che leggi, ricôle;
Non ti gittar delle virtù da lato.
Questo ch’i’ t’ho narrato
Prudenza e carità mel venne a dire;
75Ed un raggio d’amor mel fe ridire.


(Dal vol. II delle Poesie italiane inedite, raccolte da F. Trucchi.)