Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/79

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RIME

     5Ferrata del piacer, che lo divise
Sì che per segno li stava di fore;
E la temprò sì forte quel signore,
Che dritto quivi traendo l’ancise.
     Morto mi fu lo cor, sì com’ vo’ udite,
10Donna, a quel punto; e non ve n’accorgeste,
Così di voi la vertù non sentite:
     Poscia pietate che di me si veste
Lo v’ha mostrato; onde fiera ne gite,
Ne mai di me mercede aver voleste.



XXIX


     Madonna, la pietate
Che v’addimandan tutti i miei sospiri
È sol che vi degnate ch’io vi miri.
     Io sento sì il disdegno
5Che voi mostrate contr’al mirar mio,
Ch’a veder non vi vegno;
E morronne; sì grande n’ho il desìo.
Dunque mercè, per dio!
Di mirar sol, ch’appaga i mei desiri.
10La vostra grand’altezza non s’adiri.



XXX


AMANTE


     La dolce innamoranza
Di voi, mia donna, non posso celare:
Conviemmi dimostrare
Alquanto di mia gio’ per abbondanza.
     5Così come non può tutto tenere
Lo pomo lo suo frutto c’ha incarcato
Dell’amorosa sua dolce stagione;
Non posso tanta gioia meco avere,



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