Pagina:Le avventure d'Alice nel paese della meraviglie.djvu/25

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conigliera. 9


acque delle fontane, ma non l’era dato neppure di cacciare il capo fuori della buca; “e ancorchè il mio capo potesse passarvi,” pensò la povera Alice, “mi servirebbe poco senza farci passare anche le spalle. Oh quanto bramerei riserrarmi come un telescopio! Credo che potrei farlo, se sapessi soltanto come cominciare.” Poichè essendo ultimamente accadute tante cose straordinarie, Alice avea cominciato a persuadersi che poche fossero le cose veramente impossibili.

Era proprio tempo perso star lì piantata davanti all’usciolino, perciò Alice ritornò verso la tavola con una mezza speranza di potervi trovare sopra un’altra chiave, o almeno un libro il quale insegnasse alla gente a riserrarsi come un cannocchiale: questa volta vi trovò un ampolla, (“e certo non c’era prima,” disse Alice,) e aveva attaccato al collo un cartello sul quale a lettere di scatola era magnificamente scritta questa parola “BEVI.”

Và benissimo il dire “Bevi,” ma Alice ch’era una ragazzina prudente, lì per lì non volle bere.

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