Pagina:Le avventure d'Alice nel paese della meraviglie.djvu/42

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26 lo stagno


questa volta il Sorcio aveva il pelo tutto arruffato, e sembrava offeso immensamente, “Noi non ne parleremo più se ciò le incresce.”

“Noi, davvero!” gridò il Sorcio che avea la tremarella sino alla punta della coda. “Come

se io volessi parlare dei gatti! La nostra famiglia odiò sempre i gatti; bestiaccie schifose, volgari e basse! Non mi faccia sentir più il nome loro!”

“No, davvero!” rispose sollecitamente Alice, e mutando argomento, soggiunse. “Dica, le piacciono