Pagina:Le avventure di Pinocchio.djvu/274

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e di scatole di fiammiferi di cera. Con tutta questa grazia di Dio ho potuto campare due anni: ma oggi sono agli ultimi sgoccioli: oggi nella dispensa non c’è più nulla, e questa candela, che vedi accesa, è l’ultima candela che mi sia rimasta…

— E dopo?

— E dopo, caro mio, rimarremo tutt’e due al buio.

— Allora, babbino mio, — disse Pinocchio — non c’è tempo da perdere. Bisogna pensar subito a fuggire.

— A fuggire?… e come?

— Scappando dalla bocca del Pesce-cane e gettandosi a nuoto in mare.

— Tu parli bene: ma io, caro Pinocchio, non so nuotare!

— E che importa?… Voi mi monterete a cavalluccio sulle spalle, e io, che sono un buon nuotatore, vi porterò sano e salvo fino alla spiaggia.

— Illusioni, ragazzo mio! — replicò Geppetto, scotendo il capo e sorridendo malinconicamente. — Ti par egli possibile che un burattino, alto appena un metro come sei tu, possa aver tanta forza da portarmi a nuoto sulle spalle?

— Provatevi e vedrete! A ogni modo, se sarà scritto in cielo che dobbiamo morire, avremo al-