Pagina:Le avventure di Pinocchio.djvu/273

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

― 269 ―


lingua, mi prese pari pari, e m’inghiottì come un tortellino di Bologna.

— E quant’è che siete chiuso qui dentro? — domandò Pinocchio.

— Da quel giorno in poi, saranno ormai due anni: due anni, Pinocchio mio.... che mi son parsi due secoli!

— E come avete fatto a campare? E dove avete trovata la candela? E i fiammiferi per accenderla, chi ve li ha dati?

— Ora ti racconterò tutto. Devi dunque sapere che quella medesima burrasca, che rovesciò la mia barchetta, fece anche affondare un bastimento mercantile. I marinai si salvarono tutti, ma il bastimento colò a fondo, e il solito Pesce-cane, che quel giorno aveva un appetito eccellente, dopo aver inghiottito me, inghiottì anche il bastimento....

— Come? Lo inghiottì tutto in un boccone?... — domandò Pinocchio maravigliato.

— Tutto in un boccone: e risputò solamente l’albero maestro, perchè gli era rimasto fra i denti come una lisca. Per mia gran fortuna, quel bastimento era carico di carne conservata in cassette di stagno, ma di biscotto, ossia di pane abbrostolito, di bottiglie di vino, d’uva secca, di cacio, di caffè, di zucchero, di candele steariche