Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/119

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che nel Museo britannico di Londra diretto per molti anni dall’italiano senatore Fanizzi. Lode al solerte municipio torinese e al cav. Pomba bibliotecario onorario.

Todi (Umbria).

L’egregio sindaco Paolo Leli con un bel manifesto ai suoi concittadini si faceva promotore ai 7 gennaio 1868 dell’istituzione d’una Biblioteca circolante popolare; e sull’esempio e cogli statuti di quella iniziata a Spoleto dal professor Morandi, la costituiva con felici auspici il 21 aprile 1868, inaugurandone definitivamente l’apertura il 9 settembre dello stesso anno. Con splendido discorso raccomandava ai primi soci accorsi a quella generale adunanza l’opera patriottica, e riferiva consolanti notizie sull’accoglienza che essa aveva ricevuto in paese e fuori: la Giunta municipale metteva a disposizione della Biblioteca popolare l’uso di un locale mobiliato nel soppresso convento di S. Fortunato; i soci erano giunti a 112, i doni di libri avevano oltrepassati i 400 volumi; il Consiglio provinciale dell’Umbria aveva confortato questa recente fondazione di un cospicuo sussidio di L. 100. Ecco quanto può fare un bravo sindaco!

Terni (Umbria).

Il Comitato promotore delle industrie in Terni per nobile impulso ricevuto dai signori conte F. Piancianì e avv. F. Corbucci deliberava sul finir del 1868 di fondare qui una Biblioteca circolante pel popolo, della quale attendiamo ancora altre notizie.