Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/121

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 117 —


no Campo, prof. Pappalardo, G. Ali, sac. Venuti, Giacolone Patti, G. B. Torrearsa, Lampiasi-Rubino, prof. Piazza, prof. Stinco, Burgarella-Patrico, prof. Franchida, A. Agalbato, B. Pappalardo e Polizzi.

Se non si lasciasse a desiderare una buona scelta di libri, sarebbe degna di elogio: vi troviamo pure non opportuno il deposito di lire 5 richiesto da chi vuol libri a domicilio trattandosi di soci, della cui moralità non si dovrebbe nemmen dubitare. La Biblioteca possiede 400 opere in gran parte donate da cittadini di Trapani e dell’Isola.

Udine.

La prima Biblioteca popolare circolante in Udine si deve all’opera iniziatrice dei signori dott. Giovanni Mannelli, dott. Pietro Bonini e Carlo Broglio; intesero ad aprirla con soscrizioni di centesimi 65 mensili, ma non trovando favore il progetto così concepito, forse, perchè non tanto mite la tassa e perchè altre biblioteche pubbliche sono in città, fu nel 1868 lasciata la cosa nelle mani della presidenza della Società operaia composta dei signori Antonio Fasser e Carlo Plazzogna i quali, fatto appello alla beneficenza cittadina, ebbero molte offerte, tanto che la Biblioteca conta oggi 404 opere in 943 volumi e ne è bibliotecario il maestro comunale Luigi Galli.

    bibliotecario Sardagna, al signor Cori e al segretario Frigeri.
    Possiamo aggiungere che questo esempio ha destato una viva emulazione in altri comuni del Trentino non solo, ma Trieste pure ha voluto imitarlo, e sebbene la società ancora sia in formazione pure può dirsi assicurata per lo zelo e le cure speciali del promotore signor M. Levi.