Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/35

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ministrazione del Seminario, questa almeno consentisse che un 200 volumi potessero circolare a beneficio dei frequentatori del liceo: non essendo riuscita la cosa, venne al buon Nazzari la felice idea che, non essendo in Belluno alcuna pubblica biblioteca, probabilmente i cittadini, il comune e la provincia in difetto di fondi del liceo avrebbero di buona voglia concorso a crearne una circolante quando la non fosse ad esclusivo servizio del liceo ma di tatti i cittadini.

Il sindaco aderiva e raccomandava con apposito manifesto ai cittadini l’istituzione: piacque la proposta, e in meno di un mese moltissimi furono i doni di libri che privati e municipio e provincia offersero alti iniziatori: anche alcune poche lire dei modesti fondi del liceo si spesero in acquisti di nuove pubblicazioni: e come vennero i libri, non mancarono i lettori: 1700 letture si fecero nel giro d’un anno (nel 1868), per due terzi ne profittò la classe de’ studenti, per l’altro il resto dei cittadini, non escluso il sesso gentile ed anco qualche soldato della guarnigione. Oggi la Biblioteca circolante ha 1406 volumi, e in quest’anno 1869 potrà accrescersi di un altro migliaio per le promesse di nuovi aiuti dalla Deputazione provinciale e per alcuni avanzi sulla dotazione del R. liceo che potranno utilizzarsi in acquisto di nuove opere.


Un’altra Biblioteca popolare fu attivata dalla Deputazione scolastica in Bussano (Vicenza), ed ha 100 vol., dei quali circolarono 82 fra 70 lettori. Una pure si va istituendo in Bologna, ove già esisteva fin dal 1863 la ben avviata Società per la lettura circolante ad uso dei maestri ed alunni nel locale delle scuole presso S. Do-