Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/41

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dio affinchè pare a Camerino sorga e sparga suoi buoni frutti una Biblioteca popolare.»

Cavour (Torino).

Il maestro Sabbia concepì il pensiero di arricchire le scuole comunali di Cavour d’una piccola Biblioteca a pro degli scolari addetti alla medesima; sono già due anni che si adopera a raccogliere dei buoni libri a questo scopo. Bisognerebbe che il municipio pensasse a stanziare alcune poche lire che basterebbero a fare di questo piccolo nucleo un efficace complemento alle scuole elementari del comune.

Cremona.

La Commissione degli Asili di carità per l’infanzia avendo avuto dal sac. cav. Alessandro Gallina il pregevole dono di 1700 libri specialmente d’educazione e di storia, intese fino dal 28 novembre 1867 ad aprire una Biblioteca popolare circolante nell’Asilo Aporti (contrada Emilia 20), e vi riuscì pei primi del 1868.

Quest’istituzione che è, sott’altra forma, la continuazione del beneficio di quelle letture che propagava a pagamento lo stesso benemerito sacerdote nel 18451, è destinata ad assicurare il pane vitale dell’istruzione tanto ai maestri e maestre, quanto agli alunni della città e provincia, e ad alimentare negli uni e nelle altre

  1. La biblioteca didattica o magistrale dell’abate Gallina, fondata nel 1845 e poi riaperta nel 1857 col permesso del Governo austriaco, arieggiava in qualche modo l’ufficio delle biblioteche circolanti che si istituiscono per i maestri, ma le mancava il carattere di popolarità, perchè composta in gran parte di libri francesi e tedeschi, e richiedevasi una tassa di 18 a 25 lire dai lettori.