Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/44

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è più in potenza, che in atto: si raccolsero circa 300 volumi e lire 200 si ebbero dal Ministero della pubblica istruzione.

Cetona (Siena).

Cetona è un paese di pochi, ma buoni abitanti che furono capaci di dar vita mercè la concorde associazione pel bene la Società di mutuo soccorso, la Cassa di risparmio, il Gabinetto di lettura, le scuole serali, la Società filarmonica.

L’istituzione della Biblioteca circolante pel popolo fu promossa sui primi del 1868, se non andiamo errati, dal Circolo massonico del quale sono anima il signor Francesco Minutelli e il dottor Salvi. Il comune aiutò l’impresa dando locale, mobili, alcuni libri e stanziando annue lire 200: quel piccolo paesetto di 4,000 abitanti in 3 soli mesi ebbe in lettura 400 volumi. La Società promotrice delle Biblioteche senesi l’incoraggiava con un bel dono della collezione pubblicata dall’editore Treves e il Governo concedendo chele si annettesse la libreria d’un soppresso convento.

Cascina (Pisa).

«Calci — Lajatico — Capannoli — Pontedera — Peccioli — Palaia.»

Fa sorte veramente che dalla piccola città di Montalcino venisse in Cascina ai primi del 1864 l’egregio avv. Leopoldo Galassi che datosi a diffondere il principio del mutuo soccorso fra gli operai di vari comunelli limitrofi, riuscì con tutte le forze della sua attività e del suo zelo a costituire una fiorente Società mutua operaia fra i Cascinesi per modo che in breve volger di tempo pei beneficii sensibilmente propagatisi, fe-