Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/47

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Anco colle letture pubbliche e colle conferenze la Biblioteca popolare dell’avv. Gelassi si propose la nobile missione di educare i popolani di Cascina; e queste furono tenute sinora dal buon maestro Martini, dal signor Gelassi stesso e dal medico Babatti che ha svolto dei temi di igiene domestica.

Il giorno 6 dell’anno 1869 il paese di Cascina era tutto parato a festa, i portici dell’antico castello dei Pisani erano letteralmente gremiti di una folla esultante: il teatro Socci decorato di bandiere e di fiori era di un effetto incantevole. Alle ore 1 ½ pom. dalle sale della ospitale casa Socci-Galassi mossero ad incontrare le Società operaie di Cascina e di Cucigliana (che s’eran avviate l’una incontro dell’altra) il conte comm. Lanza prefetto, il cav. Del Nelle rappresentante il ministro Broglio, il Sanminiatelli deputato, l’ispettore Masi, il sindaco di Cascina, ed altri distinti personaggi e deputazioni; il deputato Toscanelli e l’avv. Bruni avevano trasmesse le loro scuse pel non intervento. Fu aperta radunanza con parole inaugurali dell’avv. Tribolati, e del cav. Pelosini: parlarono poscia l’avvocato Lanza, l’avv. Galassi in mezzo a fragorosi e ripetuti applausi. Sciolta la seduta, le due Società operaie cogli invitati e alla testa la banda musicale si recarono a visitare la sala della Biblioteca circolante elegantemente addobbata e fornita di buoni libri; il prefetto Lanza fece allora una elargizione di L. 50; poi si recarono al palazzo comunale ove era imbandito lauto rinfresco: è qui fatti vari brindisi dai presidenti delle diverse Società il Sanminiatelli prese la parola per tutti svolgerlo il tema la scienza e il popolo che fu applauditissimo e così si chiuse, in