Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/48

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 44 —


un modo brillante quella solenne inaugurazione.

Caserta.

Caserta, residenza di prefetto, capoluogo di provincia, con un ginnasio-convitto, una scuola normale e un istituto tecnico, non ha un’ombra di Biblioteca pubblica, nè un gabinetto di lettura!

A sopperire a questo difetto l’egregio Salvatore Arena presidente della Società operaia rivolse le proprie cure istituendo una incipiente Biblioteca all’uso dei soci, destinata poi ad aprirsi a beneficio del pubblico quando potrà essere fornita di una conveniente suppellettile letteraria.

Catania.

Anco a Catania il R. provveditore cav. Gambino si è proposto di diffondere le Biblioteche popolari e di aprirne una in ogni comune.

Già l’istituzione ha preso vita nel capoluogo; presso le carceri sono stati messi a disposizione 260 volumi e un’altra si va formando fra gl’insegnanti.

Chieti.

Un comitato di volonterosi e benemeriti cittadini fra’ quali specialmente il medico Viaggi e i maestri Zulli e Fanti ha assunto il compito di fondare una Biblioteca circolante sul sistema tenuto da quella di Prato: si sono raccolte molte coscrizioni sicché l’istituzione fu inaugurata colla prima seduta generale dei soci il 4 aprile 1869.

Como.

La Biblioteca popolare pel circondario di Como fa fondata nel 1868 dal Comitato per l’i-