Pagina:Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869.djvu/76

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chè all’atto stesso dell’adunanza si aprisse una soscrizione spontanea per fondare in Monza una Biblioteca popolare circolante.

L’invito fu accolto con particolari segni di simpatia dal municipio; la soscrizione immediatamente aperta bastò sola ad assicurarne la fondazione, e la presidenza della Società operaia si offerse ad ospitare nella sua sala la nuova Biblioteca e curarne la custodia e la distribuzione delle lettore.

Massa Carrara.

Il prof. Carlo Magenta è il promotore d’una Biblioteca popolare la quale fu iniziata colle norme del regolamento pratese, e con un primo nucleo di 500 volumi. Non possiamo dirne di più, mancandoci recenti notizie dell’istituzione la quale ha sofferto un po’ di ritardo nel suo sviluppo per il traslocamento dell’egregio promotore.

Modena.

Una Commissione nominata in seno della Società operaia e della quale fa parte specialmente l’onorevole cav. G. Triani unitamente ai signori Emilio Orengo, prof. Casali, avv. Baccarani e C. Paltrinieri sta studiando il modo di attuare praticamente l’impianto di una Biblioteca popolare.

Altra lodevolissima iniziativa che merita di esser ricordata è quella del sig. Emilio Orengo R. ispettore scolastico provinciale il quale con circolare 18 febbraio 1869 dirigevasi ai sindaci, delegati scolastici mandamentali, sopraintendenti comunali, promotori d'istruzioni popolari, animandoli con efficaci argomenti all’istituzione