Pagina:Le mille ed una notti, 1852, III-IV.djvu/491

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in abito di cerimonia, montati su cavalli riccamente bardati, e circondati da gran numero di servi che andavano e venivano. Domandò essa al mercante, da cui comprava l’olio, cosa significasse tutto quel trambusto. — D’onde venite, mia buona signora?» le rispose colui; «non sapete dunque che il figlio del gran visir sposa questa sera la principessa Badrulbudur, figliuola del sultano? Tra poco ella uscirà dal bagno, e gli officiali che vedete si radunano qui per farle corteggio sino al palazzo ove deve celebrarsi la cerimonia. —

«La madre di Aladino non volle saperne di più, e tornò con tal fretta, che rientrò in casa quasi senza fiato; trovò il figliuolo che non attendevasi certo alla dispiacevole notizia ch’essa gli recava. — Figlio mio,» sclamò, «tutto è perduto per voi! Voi contavate sulla bella promessa del sultano: v’ingannaste a partito.» Spaventato Aladino da tali parole: — Madre,» rispose, «per qual motivo il sultano non terrebbe la sua promossa? Come lo sapete? — Stasera,» riprese la madre, «il figlio del gran visir sposa la principessa Badrulbudur in palazzo.» Gli raccontò in qual guisa fosse venuta a saperlo, e con tante circostanze, ch’egli non ebbe luogo a dubitarne.

«A quella notizia, Aladino rimase immobile, quasi colpito dal fulmine, ed ogni altro, fuor di lui, ne sarebbe rimasto oppresso, ma una gelosia segreta gl’impedi di rimanervi a lungo. Si rammentò tosto della lampada statagli tanto utile sin allora, e senza alcuno sfogo di vane parole contro il sultano, il gran visir o, contro il figliuolo di questo ministro, disse soltanto: — Madre mia, il figlio del gran visir non sarà forse questa notte sì felice come si ripromette. Mentre vado un momento nella mia camera, preparate da cena. —

«Ben comprese la madre d’Aladino, che il fi-