Pagina:Le mille ed una notti, 1852, III-IV.djvu/645

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«Saad teneva in mano un pezzo di piombo, e mostratolo a Saadi; «— Mi vedeste,» ripigliò, «raccogliere a’ miei piedi questo pezzo di piombo; lo darò ad Hassan, e vedrete quanto sarà per valergli. —

«Saadi diede in uno scroscio di risa, burlandosi di Saad.

«— Un pezzo di piombo!» sclamò. «E che cosa può valere ad Hassan più d’un obolo, e che farà egli con un obolo?—

«Allora, presentandomi il pezzo di piombo, Saad mi disse: — Lasciate che Saadi rida, e piacciavi di prenderlo. Ci darete un giorno nuove della buona ventura che vi avrà recato. —

«Credetti che Saad non parlasse sul serio, e che facesselo per divertirsi. Non lasciai però di ricevere il pezzo di piombo per contentarlo, e ringraziandolo, me lo posi nella veste. Partirono i due amici per finire la loro passeggiata, ed io proseguii il mio lavoro.»

— Un pezzo di piombo è ben misero regalo,» disse la sorella della sultana, la quale aveva cessato di parlare. — Forse esso gli sarà più utile dell’oro di Saadi,» rispose Scheherazade; «poca cosa basta talora a cambiar la fortuna di tutta una famiglia.»


NOTTE CCCLVII


— «Sire,» continuò a narrare Kodjah al califfo, «alla sera, spogliandomi per mettermi a letto, tratta ch’ebbi la cintura, quel pezzo di piombo datomi da Saadi, ed al quale io non aveva più pensato, cadde