Pagina:Le mille ed una notti, 1852, III-IV.djvu/646

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a terra; lo raccolsi, e lo posi nel primo sito che trovai.

«Quella stessa notte avvenne, che un pescatore mio vicino, accomodando le reti, trovò mancarvi un pezzo di piombo; non possedeane altro da sostituirvi, ned era ora d’andarne a comprare, essendo chiuse le botteghe; eppure bisognava, se voleva aver di che vivere, alla domane per lui e la sua famiglia, ch’egli andasse alla pesca due ore prima di giorno. Ne dimostra il suo dolore alla moglie, e la manda a cercarne pel vicinato onde supplirvi.

«Obbedisce la donna; ma andata di porta in porta dalle due parti della contrada, non trova nulla; portata la risposta al marito, questi le chiede, nominando parecchi vicini, se avesse bussato alle loro porte. Colei rispose di sì. — E da Hassan Alhabbal,» soggiunse il marito, «scommetto che non siete stata?

«— È vero,» ripigliò la moglie, «non sono stata sin là, essendo troppo lontano, e quand’anche mene fossi dato l’incomodo, credete che ne avrei trovato? Quando non si ha bisogno di nulla, è appunto da lui che si deve andare: lo so per esperienza.

«— Non importa,» rispose il pescatore; «siete una poltrona, e voglio che vi andiate. Vi recaste cento volte da lui senza trovare ciò che cercavate oggi vi troverete forse il piombo che m’occorre; torni a dirvi che voglio ci andiate. —

«Usci la moglie del pescatore borbottando, e venne a bussare alla mia porta. Era già qualche tempo che io dormiva; mi svegliai, e chiesi chi fosse.

«- Hassan Alhabbal,» disse la donna, alzami la voce, «mio marito ha bisogno d’un pezzo di piombo per accomodare le sue reti; se per caso l'aveste, vi prego di darglielo. —

«La memoria del pezzo di piombo regalatomi