Pagina:Le mille ed una notti, 1852, III-IV.djvu/697

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so, e si coricò bell’e vestito, pronto ad alzarsi dopo il primo sonno.

«Morgiana, non dimenticando gli ordini di Alì Baba, gli prepara le biancherie per il bagno, le consegna allo schiavo Abdalla, il quale non era andato ancor a dormire, e posta al fuoco la pentola per fare il brodo, mentre sta schiumandolo, si spegne la lucerna. Non v’era più olio in casa, e mancavano anche le candele. Che cosa fare? Essa ha bisogno di lume per ischiumar la pentola, e ne dimostra il suo imbroglio ad Abdalla.

«— Mi sembri imbarazzata,» le disse Abdalla. «Va a prender olio in uno dei vasi che sono là in corte. —

«Morgiana ringrazia Abdalla del suggerimento, e mentre questi va a coricarsi presso alla camera del padrone per seguirlo al bagno, essa prende l’ampolla dell’olio, e scende in corte. Accostatasi al primo otre che trova, ecco il ladro, che vi stava celato, domandarle sottovoce: — È tempo? —

«Benchè colui avesse parlato a voce bassa, non dimeno Morgiana fu colpita dal suono, tanto più facilmente perchè il capitano dei masnadieri, appena scaricati i muli, aveva aperto, non solo questo, ma ben anche tutti gli altri vasi, per dar aria alla sua gente, la quale d’altronde stava malissimo, senza però essere priva della facoltà di respirare.

«Qualunque altra schiava fuor della nostra, sorpresa com’ella fu, trovando un uomo nell’otre invece dell’olio che cercava, avrebbe fatto un fracasso capace di produrre gravi disgrazie. Ma Morgiana era molto superiore alle sue eguali: comprese in un attimo l’importanza di custodire il segreto; l’urgente pericolo in cui versava Alì Baba, la sua famiglia, ed anche sè medesima; la necessità di mettervi un pronto riparo senza schiamazzo; e colla sua intelligenza ne av-