Pagina:Le mille ed una notti, 1852, V-VI.djvu/149

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«Verso le dieci del mattino, vide sulla soglia di un bazar un uomo, che diceva ad alta voce: — Non ho mai veduto nulla di più sorprendente!» Il califfo gli domandò qual cosa avesse veduto. — Avvi,» rispose colui, «in questo bazar una donna che, fino dallo spuntar del giorno, recita il Corano con tanta chiarezza, che sembra udire l’angelo Gabriele in persona, quando rivelava a Maometto i suoi divini precetti. Eppure nessuno finora ha dato qualche cosa a quella povera donna: converrete anche voi non esservi nulla di più sorprendente. — Il califfo allora entrò nel bazar, e vide una vecchia che recitava il Corano, ed era già agli ultimi capitoli; fu sorpreso dal modo ond’ella facevalo, e si fermò ad ascoltarla sinchè ebbe terminato.

«Il califfo, vedendo che nessuno le dava nulla, mise la mano nella borsa coll’intenzione di regalarle tutto il denaro che conteneva. Ma la vecchia, essendosi d’improvviso alzata, entrò nella bottega d’un mercante e gli sedè vicino. Il califfo si avvicinò, tese l’orecchio, ed udì queste parole: — Volete voi una bella ragazza? — Volontieri. — Ebbene! venite con me, e vedrete una bellezza, cui son certa non avrete mai veduta l’eguale.

«— Come!» disse il califfo tra sè; «questa vecchia, ch’io credeva una donna onesta, eserciterebbe il più infame di tutti i mestieri? Io non le darò nulla, se non vedo lo scioglimento di quest’affare.» In tal risoluzione, li seguì da vicino, e vide la vecchia entrare in una casa col giovane. Il califfo vi s’introdusse anch’egli, e si nascose in un canto donde poteva vedere ed udire, senza essere osservato. La vecchia chiamò sua figlia, la quale uscì tosto da un gabinetto.

«Aaron fu sorpreso allo scorgere una bellezza alla quale nessuna delle sue mogli poteva paragonarsi.